ra il lontano 1980 quando alcuni giocatori provenienti da diverse squadre del rugby milanese decisero di formare una nuova società, il “Cologno Monzese Rugby”. Giovanni, Simone e Stefano Cairoli, Elmo Ingranata (che diventerà il primo presidente), Gianni e Gino Pastore, Lucio Brancadoro, Silvano dal Mas e Luca Maletti, per rimediare alla mancanza di uomini, si sistemarono (loro giocatori esperti!) nei ruoli chiave e chiamarono alcuni amici per completare la formazione: Angelo, Biagio e Vincenzo Di Vara (che non ha mai giocato ma si occupava della parte organizzativa, divenendo in seguito presidente), Rocco e Teresa Tedesco (con il marito Tino Facchinetti, primi segretari).

Nel corso degli anni la squadra è stata allenata da diversi tecnici, da Margiotta a Barbani, da Ferrari ad Amore e Angrisani. Negli anni ’80 il Cologno, che militava nella C2, ha disputato tre volte la finale per la promozione (’83 con il Feltre, ’84 con il Cittadella, ’87 con l’Imperia) conquistando all’ultimo tentativo, la sospirata promozione. Seguono dei campionati in serie C1 nei quali il Cologno merita ampiamente sul campo il salto di categoria, piazzandosi sempre nella parte alta della classifica. Nel ’92-’93 arriva la svolta: il presidente Vincenzo Di Vara decide, insieme al “collega” dell’Iride Rugby, Marco Mosseri, di promuovere un’attività rugbystica congiunta: le due società si fondano e disputano il campionato di serie C1 con l’obiettivo della serie B. Gli anni a seguire segnano il periodo d’oro della squadra a cui, però, segue un periodo di crisi. L’Iride Cologno infatti riesce a conquistare la serie B nel ’94-‘95 e restarci nel ‘95-’96, ma tra il ’97 e il ’99 la squadra precipita in serie C2. La società, nel frattempo, ha realizzato, insieme al Comune di Cologno Monzese, uno dei campi di gioco più belli del Nord Italia che finisce con l’ospitare con il passare degli anni le ultime tre partite di serie A del Milan Rugby con avversari quali Petrarca, Calvisano e Rovigo e gli allenamenti di diverse rappresentative giovanili nazionali.

Uno dei fiori all’occhiello dell’Iride Cologno Rugby diventa il Progetto Scuola : la società inizia nel 1989 un’attività di propaganda nelle scuole medie colognesi, destando notevole interesse intorno a questo sport da parte degli insegnanti, dei presidi, dei ragazzi e delle famiglie. Questo ha fatto sì che un numero sempre maggiore di ragazzi si presentasse puntualmente agli allenamenti sul campo e si appassionasse a questa disciplina. Inoltre dal 1989 ogni anno nel mese di aprile o di maggio si svolge il torneo comunale di rugby tra le scuole medie del territorio e diverse volte le rappresentative scolastiche ben figurano ai Giochi Sportivi Studenteschi provinciali e regionali.

Ecco allora che L’Iride Cologno Rugby punta molto sul settore giovanile: nasce una realtà composta di giovanissimi che scoprono nello sport della palla ovale il gusto dell’attività fisica, una realtà di famiglie che costruiscono delle solide amicizie anche fuori dal campo. Sport e amicizia vanno a braccetto in questa società piena di entusiasmo e da ciò nascono le vittorie e le gratificazioni. Nascono delle collaborazioni con centri giovanili, comunità alloggio per minori, oratori e così il rugby diventa innanzitutto un momento sociale che può davvero essere uno sport per tutti!

Nel 1999 inizia un progetto di collaborazione a livello giovanile con l’Amatori Rugby Milano: si inizia così a lavorare, sotto la direzione sportiva di Alfio Lusuardi e della ferma convinzione del presidente Vincenzo Di Vara, su due vivai paralleli che nelle fasce under 9-11-13 lavorano autonomamente, ma che dall’under 15 all’under 19 uniscano i due vivai in modo da provare a fare il salto di qualità a livello giovanile. I risultati non tardano ad arrivare: i ragazzi nati nell’83-84 perdono d’un soffio la finale del campionato italiano under 18 con il Livorno, i nati ’86-87 arrivano per due anni consecutivi alle finali nazionali under 16 perdendola prima con il Prato e poi con la Roma. Stesso destino capita ancora agli 87-88 che si vedono sbarrare la strada in semifinale under 16 dalla Benetton. Non è un caso che proprio questo gruppo 86-87-88 militi oggi il campionato di eccellenza under 20 con squadre come Calvisano, Parma, Genova…

Proprio questa politica di collaborazione a livello giovanile con l’Amatori Milano ha permesso ad alcuni atleti colognesi (Piciaccia Sabino e Vitrani Angelo) di poter militare e vincere il campionato italiano under 21 con il rugby Calvisano insieme ad un tecnico colognese Mauro Gazzoni che attualmente allena il Rugby Brescia in serie A.

Sull’onda dell’entusiasmo del movimento giovanile, la prima squadra ha continuato a disputare dei buoni campionati in serie C allenata dai tecnici Barillari e Parozzi in attesa di ricevere quel ricambio generazionale che assicurasse freschezza e qualità. Questo ricambio inizia con la stagione 2004-05 e compie un significativo passo avanti nella stagione 2005-06 con l’ingresso in prima squadra di diversi ragazzi provenienti dal settore giovanile sotto la guida tecnica del duo Lusuardi-Pulzato e con il prezioso contributo di Giorgio Mosseri.

Nel frattempo si è venuta a delineare una struttura societaria che vede sempre Vincenzo Di Vara nei panni di presidente, Marialisa Caprotti vice-presidente, Marco Campora- Walter Cartelli- Gianni Barbieri- Angelo Di Vara- Lodovico De Briganti nel ruolo di consiglieri.

L’Iride Cologno Rugby conta ad oggi più di 100 atleti, tra bambini, ragazzi e adulti: il settore propaganda (under 9-11-13) si avvale dei tecnici Carnevale, Giannubilo e Parenza e del coordinamento del vice-presidente Caprotti, l’Under 15 è seguita dal trio Benedetti- Garanzini- Schiavo, l’Under 17 dal trio Docinto- Tamanini- Di Vara Biagio, l’Under 19 dal trio Ferri- Poma- Zaghetti. Preziosa la collaborazione della dottoressa Elena Colombo e di tutti quegli accompagnatori e genitori che costituiscono la linfa vitale di questa società. Elencarli tutti è pressoché impossibile, ma è soprattutto grazie a loro che l’Iride Cologno Rugby può continuare ad essere un punto di riferimento valido e duraturo nel tempo.

 

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