I giocatori dell’Iride Cologno Monzese si occuperanno di ripulire spiagge e sentieri. “Siamo un gruppo unito, il lavoro duro non ci spaventa”

Li lasceranno da soli a Palmarola. Dormiranno in tenda, nei sacchi a pelo, sdraiati sui sassi levigati dell’unica (e bellissima) spiaggia. Ma di giorno faranno su e giù per i pendii, per ripulire gli antichi sentieri a colpi di machete e liberarli da pietre e tronchi d’albero. E poi saliranno sulle barche, spostandosi caletta dopo caletta a colpi di pagaia, per raccogliere i rifiuti anche negli angoli meno esposti di questo straordinario angolo di paradiso. E’ proprio un lavoro da duri quello che si sono scelti i ragazzi dell’Iride di Cologno Monzese, squadra di rugby che milita nel campionato di serie C, che hanno deciso di trasferirsi a Ponza nell’ambito di un progetto di eco-volontariato già avviato da tempo, “Un volontario per amico”, che offre ospitalità ai turisti in cambio di un aiuto nella pulizia dei siti di interesse turistico. “Il fatto però è che non possiamo mica costringere un turista ai lavori forzati”, spiega il presidente della Pro Loco ponzese, Emilio Aprea. “Ci sono tante situazioni difficili da risolvere e quella più delicata è quella di Palmarola, l’isola prediletta di Folco Quilici. Lì servirebbe gente forte, con grandi capacità fisiche, direi instancabile. E adesso l’abbiamo trovata”.

UN KIT SALVA AMBIENTE I rugbisti dell’Iride Cologno sono sbarcati ieri a Ponza. Appena il mare lo consentirà, con una speciale autorizzazione della Forestale, si trasferiranno nella vicina Palmarola. Riceveranno un kit di sopravvivenza ciascuno, rigorosamente ecosostenibile, per rispettare al massimo uno degli ultimi angoli incontaminati del Tirreno, dove ancora non c’è l’elettricità e dove non ci sono abitazioni (a parte alcune grotte “extralusso”, una trattoria aperta solo d’estate e la favolosa villa delle Fendi) .“Ci hanno detto che serve un lavoro di squadra e per questo allora noi siamo perfetti – garantisce il capitano Giacomo Taglietti – Chi gioca a rugby è per sua natura un generoso, uno che non molla mai. Certo sarà un’esperienza al limite, ma il lavoro duro non ci spaventa e comunque sarà un’esperienza indimenticabile”.

UN CALCIO ALLE POLEMICHE Da dimenticare ci saranno invece tutte le polemiche sulla vicenda dei copertoni in prestito usati per la manifestazione ambientalista di una settimana fa. “Quello che ci interessa, davvero – conclude Aprea -, è lavorare per il bene dell’isola. Magari commettiamo errori ma crediamo fermamente che la tutela dell’ambiente sia una strada obbligata anche per il rilancio economico e turistico dell’isola. E iniziative come quella che hanno sposato i rugbisti dell’Iride ne è la dimostrazione”.

Fonte@ Il Corriere di Latina

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